LA DISCESA

Certo, potrei anche fare Via Garibaldi, ma no, perchè Corso Principe Oddone é in discesa.

E una discesa così alle 8:39 a volte puó salvarti la giornata.
Qualcuno ha il piede giusto, o il caffè nel dato bar, io no. Ho bisogno di fare i fumenti dai gas di scarico, vedermi i piccioni a due millimetri intenti nel fare le rasette, i negri all’angolo. E non per fare la mainstream a tutti i costi, ma solo perché non voglio faticare. Non già alle 8:39.

Già che la giornata si dividerà in merda solida o liquida a seconda della temperatura percepita,
almeno l’assenza di peso e fatica fatemela godere tutta.
E davvero non m’importa delle buche, spero solo che quando rifaranno l’asfalto io saró già laureata e con il culo comodo in lidi lontani a sfrecciare in discesa tutto il giorno.

Di panze, di birre e amici

E guaiva, guaiva. E abbaiava, abbaiava.
E la vocina diceva

‘non entrare, cazzo. Cosa sei, un fottuto eroe? I pompieri sono eroi, gli sbirri.
Non tu. Assolutamente no, con quella panza, poi.’

Ma quello guaiva forte, cazzo.
La casa urlava da ogni crepa di rovinosi pavimenti che manco Bear Grylls sarebbe sopravvissuto.
Ma stare lì incastrato fra i dubbi di sicuro non era una scelta.
Era procastinazione. E quello abbaiava, cazzo se urlava.
Entriamo? Dissi in tono di sfida alla vocina. Sei proprio un coglione che parla da solo.
E pentito delle birre e delle infinite cene pantagrueliche, entrai di panza.
Buio maledetto. Praticamente cieco seguii i singhiozzi della bestia.
Non contento iniziai a sudare copiosamente.
Niente di che, beninteso, solo le mani che sguiscuavano ad ogni appiglio insperato.

Nell’oscurità più totale iniziavano ad allargarsi le pupille, ma sarebbe stato meglio non vedere.
Ombre maledette.
Inciampai, maledissi la mia goffaggine, ma qualcosa faceva pressione sulle caviglie, qualcosa di grosso e mefitico che era ormai alle gambe. Il terrore mi svuotó la vescica.

Il bastardo era pesante e mi stava facendo il risciacquo nella saliva schiumosa.
Si chiama Racla, quel piccolo bastardo. Ora lo so. E mai più ascolteró la voce nella testa, ma solo quella nella pancia grassa di birra.

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T R U E M I N G – H I A

Dall’alto al basso o dal basso all’alto. Non ricordo mai quale dei due modi è più carico di disprezzo.

Così vengo guardata quando, baldanzosa sui miei tacchi di gomma – si, di gomma, così non fan rumore – vado a fare il mio fottuto lavoro molto social.

Entro in uno stabile signorile, secondo piano. Caccio in fretta e furia guanti e berra da bici nello zaino Invicta. Citofono e mi specchio nella pelata di un gravido signore incravattato che vuole a tutti i costi la mia giacca. Ma io mica gliela do.

Sommersa da pellicce ancora fresche e cosiddetti manufatti artigianosi arriva il proverbiale momento di sgusciare via, come invisibile ombra, rasente alle pareti, infilo la porta d’uscita, scocco un’occhiata d’intesa con il pelatone che spero abbia capito e vi saluto con il medio innalzato.
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C A R O N T E

al capezzale del malato terminale, molteplici
esperti, trend setter irlandesi, economisti,
riversano le soluzioni nelle flebo, riuscendo
solo a prolungarne l’agonia.

Il Dio moda è morto.
Non ci resta che vestirci per il suo funerale,
sapendo che sarà un pretesto per fare della
Morte un trend.

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T H E X P E N D A B L E S

Nei meandri oscuri di una stanza si nasconde un oggetto
che è direttamente responsabile dei miei successi
o dei miei fallimenti. Ciò che vi risiede all’interno,
non vi è dato saperlo ora.

Se sia allo stato solido, liquido o gassoso,
poco importa, non è un indovinello:
è una tortura.
Sono loro, i sacrificabili.

I RISPARMI.

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J’ACCUSE

Un cinico mi ha fatto notare come le femmine tendano a immortalarsi le
ginocchia in prossimità di fonti d’acqua quali fiumi, mari, laghi, piscine,
stagni, rubinetterie varie e assortite. Questa pratica,  ormai diffusasi su
ogni  social  network  esistente, dimostra la sua inutilità  soprattutto
quando la detentrice delle gambe esibisce orgogliosa delle estremità
da vomito, ustionate e pelose.

 

 

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A night in Paris

E’ possibile che la teoria dei gradi di separazione sia solo una scusa per sentirsi meno soli al mondo?

O meno sconosciuti forse…
Meno disperati?

Sicuramente tutti molto egocentrici pensiamo che un giorno saranno gli ALTRI a fare questo gioco per arrivare a noi.

In realtà io ho 2 gradi di separazione prima di arrivare a Paris Hilton e 3 per il suo chihuahua.
La strada è breve, ma una volta lì, chi glielo dice che ha fatto un porno orribile?
Una volta arrivati ad Obama, che gli si dice? Se vuole un caffè?

Infinite interpunzioni interrogative per una sola risposta: non serve a un cazzo. A meno che non sia Obama a cercare voi.

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P O M P A D O U R

E già il nome dovrebbe dire tanto.
Madamalamarchesa era la pompinara ufficiale del Re Luigi XV,
nonchè il primo essere appartenente alla fauna femminile
ad indossare un paio di stiletti.

 

Che donna maravillosa.

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L A C I F R A

Qualcuno una volta mi chiese: “Cos’è per te la Moda?”
Lì per lì ho preferito non rispondere per non vomitargli addosso una sequela di boiate. Ma poi ci ho pensato seriamente.

La moda è l’equivalente della Cifra della vostra Personalità.
E non ci sono cazzi.
Io oggi sono 65 euro.
A volte anche 10.
Quindi la mia cifra stilistica oscilla dal Drammaticamente Anonimo al Spesso ci provo.

Does it make sense?

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